Soccida: De Castro promette una soluzione per i premi PAC
Scritto da Adolfo Andrighetti
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05 Dicembre 2007
Significativo successo dell’azione sindacale condotta da Confagricoltura Veneto: il Ministro si è impegnato formalmente con Luca Zaia per trovare una soluzione normativa alla questione
Il problema degli allevatori soccidari che, dopo la conclusione del contratto di soccida, non si vedono riconosciuto il premio PAC nella sua completezza avendone percepito solo la metà (l’altra metà andava di diritto al soccidante) durante la vigenza del contratto, era stato portato da Confagricoltura Veneto nello scorso mese di ottobre all’attenzione del vicepresidente della Giunta regionale Luca Zaia, il quale, a sua volta ne aveva interessato con grande tempestività il ministro Paolo De Castro. Ora, trascorso poco più di un mese dall’intervento di Zaia e quindi con una diligenza ed una attenzione di cui si deve dargli atto, il Ministro ha risposto al vicepresidente della Giunta regionale, informandolo di avere attivato i propri uffici perché individuino adeguate soluzioni alla questione, compatibili con le disposizioni comunitarie e nazionali.
Com’ è noto, il contratto di soccida, molto diffuso nel Veneto, si basa sulla distinzione tra attività di allevamento e proprietà del capo bovino, in quanto, in buona sostanza, l’allevatore, cioè il soccidario, alleva e ingrassa vitelli in tutto o in parte di proprietà altrui, cioè del soccidante.