Proposta della Lega sul credito: ok ma non basta

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Convocate dalla Terza Commissione consiliare su di un progetto di legge diretto a costituire una commissione per il coordinamento del credito, Confagricoltura Veneto e le altre associazioni agricole l’hanno giudicato accettabile ma non sufficiente

palazzo_regioneIl sistema regionale di coordinamento sul credito proposto nel progetto di legge n.168/2011 e consistente in una commissione composta dai rappresentanti della Regione e delle categorie interessate con il compito di monitorare la materia, esaminarne le criticità e formulare delle proposte al Consiglio regionale, può essere solo un primo passo verso un riesame e un rilancio di questo settore strategico per le imprese e le famiglie.


Con questo spirito, Confagricoltura Veneto e le altre associazioni agricole convocate dalla Terza Commissione consiliare hanno presentato una nota congiunta in cui, preso atto dell’iniziativa sottoposta alla loro attenzione, hanno affrontato il tema in termini più generali, evidenziandone gli aspetti di maggior interesse per il settore primario.
L’utilizzo dello strumento del credito di intervento per perseguire le politiche regionali in materia agricola, hanno osservato le associazioni di categoria, appare, per diverse ragioni, pressoché ineludibile. Ciò a causa, fra l’altro, delle ristrettezze del bilancio regionale, della presenza anche nel settore agricolo di confidi in grado di operare efficacemente, della necessità di dare attuazione ad obblighi normativi o di fronteggiare emergenze di vario genere.
Per queste ragioni, le associazioni agricole hanno nuovamente sollecitato la Regione perché renda nota nel più breve tempo possibile la propria politica sul credito in agricoltura, suggerendo nel contempo le linee più rilevanti da seguire in materia che si sintetizzano di seguito:
- agire strutturalmente nel settore del credito in favore delle imprese agricole, privilegiando l’intervento a medio-lungo termine;
- inserire nelle strutture di governo della finanziaria regionale Veneto Sviluppo una rappresentanza agricola, al fine di rendere più aderenti gli strumenti d’intervento alle specificità del settore;
- potenziare l’attività dei confidi agricoli operanti in regione, al pari di quelli che operano negli altri settori;
- assicurare concrete prospettive per le imprese agricole attraverso l’attivazioni di canali di finanziamento extra-regionali (ISMEA, ISA, Cassa Depositi e Prestiti, BEI).