| 19 Febbraio 2010
Indispensabile il ricorso al TAR del Lazio per evitare che il comparto florovivaistico sia messo in crisi dall’abolizione del regime fiscale agevolato per il gasolio
Brava Confagricoltura! Questo è il primo commento da farsi alla notizia del ricorso al TAR del Lazio presentato dalla Confagricoltura nazionale contro la nota dell'Agenzia delle Dogane che, in attuazione della decisione assunta dall'Unione Europea lo scorso mese di luglio, ha stabilito che non possono più essere applicate le agevolazioni sul gasolio agricolo utilizzato nelle coltivazioni in serra.
Tali agevolazioni, consistenti nell'esenzione dalle accise, permettono di fatto al comparto florovivaistico veneto di affrontare la competizione sui mercati internazionali, contenendo i costi di riscaldamento che, nelle serre, sono pari al 15-20% dei costi aziendali.
Il presidente di Confagricoltura Veneto Guidalberto di Canossa aveva già dichiarato a suo tempo che l'improvvida decisione dell'Unione Europea rischiava di compromettere l'attività di un comparto tecnicamente all'avanguardia e ad elevato tasso di investimenti e lavoro come quello florovivaistico, specie se ai produttori fosse stato imposto di restituire le agevolazioni percepite (circa 88 euro per 1000 litri) negli anni 2000-2004. Di conseguenza ora approva e sostiene l'iniziativa di Confagricoltura nazionale, giudicata indispensabile per sostenere un comparto di punta dell'agricoltura veneta, già pesantemente colpito, come l'intero settore primario, dalla crisi economica e finanziaria.







