Manovra devastante, si fa cassa sulle spalle dell'agricoltura

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Molto duro il giudizio del presidente di Confagricoltura Veneto, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, sulle misure fiscali adottate dal Governo Monti

euroUna manovra iniqua, che tassa e tartassa il settore primario ignorandone la valenza strategica per l’alimentazione e la tutela dell’ambiente e non offre alcuna contropartita sul piano della ripresa e dello sviluppo.

 

Questa, in sintesi, la valutazione che il presidente di Confagricoltura Veneto, Giangiacomo Bonaldi, dà delle misure varate dal Governo, che tornano a tassare i fabbricati rurali separatamente dal terreno di cui sono pertinenze, senza considerare che sono strumenti produttivi al pari di un capannone industriale.

Il Centro Studi di Confagricoltura, prosegue Bonaldi, calcola che, su questi presupposti, oltre mezzo milione di aziende sotto i 20 ettari sono a rischio chiusura; dal momento che l’agricoltura veneta rappresenta, secondo una valutazione sommaria ma non distante dal reale, circa il 10% di quella nazionale, il calcolo dell’impatto che la manovra potrebbe produrre anche nella nostra regione è presto fatto, senza trascurare le conseguenze che ne deriverebbero per l’intero sistema agroalimentare.

Le aziende agricole, conclude il presidente di Confagricoltura Veneto, vogliono condividere lo sforzo che tutto il Paese sta compiendo per risanare i conti pubblici e ritornare a svolgere un ruolo da protagonista sullo scenario economico mondiale; ma questa assunzione di responsabilità è possibile solo se anche agli agricoltori saranno riconosciute le condizioni essenziali per lo svolgimento della loro attività secondo logiche di impresa.