Percorso: Lavoro e previdenza

Verona: progetto “autonomi in sicurezza”

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Il Progetto Autonomi nasce dalla collaborazione tra Confagricoltura e INAIL di Verona e riguarda i lavoratori autonomi e i collaboratori delle imprese familiari del settore agricolo della provincia

trattoreL’obiettivo comune del Progetto è la diffusione della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, intervenendo con azioni di sensibilizzazione, informazione e consulenza verso una tipologia di lavoratori altamente diffusa nel mondo agricolo e soggetta con alta frequenza a infortuni: i lavoratori autonomi, cioè coltivatori diretti, componenti dell’impresa familiare, soci di società semplici.

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Roma: chieste nuove regole per il mercato del lavoro agricolo

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Avviso comune delle organizzazioni agricole, cooperative e dei sindacati dei lavoratori inviato all’attenzione del Governo

marioguidiMentre si è aperto il confronto tra Governo e Parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro, le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori agricoli (Confagricoltura, Coldiretti, CIA, Fedagri-Confcooperative, Legacoop-Agroalimentare, Agci-Agrital, Flai.Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil) hanno sottoscritto un avviso comune in materia di lavoro e previdenza, che è stato inviato al presidente del Consiglio Monti e ai ministri per il Welfare Fornero, per le Politiche agricole Catania e per lo Sviluppo economico Passera.

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Voucher: uno strumento che aiuta agricoltori e lavoratori

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L’intervento del direttore di Confagricoltura Veneto, Sergio Bucci, al convegno organizzato dalla CGIL regionale sul tema del lavoro accessorio in Veneto

Voucher sì? Voucher no? Voucher forse? Per Confagricoltura Veneto, invitata ad un convegno promosso dalla CGIL regionale in rappresentanza di tutto il settore primario, è voucher sì, senza esitazioni.
Come ha spiegato il direttore Sergio Bucci, infatti, si tratta di un sistema intelligente che permette all’imprenditore l’utilizzo di lavoratori regolari per prestazioni occasionali di tipo accessorio e quindi per le campagne di raccolta, senza dover affrontare tutti gli oneri amministrativi, normativi, fiscali e previdenziali che caratterizzano il lavoro dipendente ordinario. Insomma, ha specificato Bucci, un sistema estremamente semplice sia per l’impresa sia per il lavoratore, che garantisce ad entrambi la massima trasparenza. Di conseguenza, un sistema fortemente innovativo in virtù della sua stessa praticità.
L’interesse delle aziende venete all’utilizzo di questo nuovo strumento, ha spiegato il direttore regionale di Confagricoltura, ha superato ogni più rosea previsione e ha riguardato, negli ultimi tre anni, oltre il 50% dei 3 milioni di voucher utilizzati in agricoltura a livello nazionale, con percentuali particolarmente significative nelle province di Treviso e Verona. 
Confagricoltura, ha continuato Bucci, è profondamente convinta che i voucher non sono, né possono essere, un sistema per aggirare le norme in materia di lavoro subordinato, ma solo uno strumento aggiuntivo a disposizione delle imprese agricole per gestire, in ipotesi limitate, situazioni che non rientrano negli schemi tipici del lavoro dipendente, bensì di quello occasionale.
In ogni caso, al di là dei pareri spesso divergenti, l’introduzione dei voucher ha avuto comunque un merito: quello di richiamare l’attenzione di tutti, anche delle stesse organizzazioni sindacali, sull’eccesso di burocrazia che caratterizza il rapporto di lavoro dipendente in agricoltura e sulla conseguente necessità di un’ulteriore e sostanziale semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia.
L’auspicio, quindi, ha concluso il direttore di Confagricoltura Veneto, è che si possa proseguire tutti, associazioni datoriali, sindacati dei lavoratori e pubblica amministrazione, lungo questa strada, con il giusto spirito collaborativo.