Voucher: uno strumento che aiuta agricoltori e lavoratori
Scritto da confagraria
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20 Luglio 2011
L’intervento del direttore di Confagricoltura Veneto, Sergio Bucci, al convegno organizzato dalla CGIL regionale sul tema del lavoro accessorio in Veneto
Voucher sì? Voucher no? Voucher forse? Per Confagricoltura Veneto, invitata ad un convegno promosso dalla CGIL regionale in rappresentanza di tutto il settore primario, è voucher sì, senza esitazioni.
Come ha spiegato il direttore Sergio Bucci, infatti, si tratta di un sistema intelligente che permette all’imprenditore l’utilizzo di lavoratori regolari per prestazioni occasionali di tipo accessorio e quindi per le campagne di raccolta, senza dover affrontare tutti gli oneri amministrativi, normativi, fiscali e previdenziali che caratterizzano il lavoro dipendente ordinario. Insomma, ha specificato Bucci, un sistema estremamente semplice sia per l’impresa sia per il lavoratore, che garantisce ad entrambi la massima trasparenza. Di conseguenza, un sistema fortemente innovativo in virtù della sua stessa praticità.
L’interesse delle aziende venete all’utilizzo di questo nuovo strumento, ha spiegato il direttore regionale di Confagricoltura, ha superato ogni più rosea previsione e ha riguardato, negli ultimi tre anni, oltre il 50% dei 3 milioni di voucher utilizzati in agricoltura a livello nazionale, con percentuali particolarmente significative nelle province di Treviso e Verona.
Confagricoltura, ha continuato Bucci, è profondamente convinta che i voucher non sono, né possono essere, un sistema per aggirare le norme in materia di lavoro subordinato, ma solo uno strumento aggiuntivo a disposizione delle imprese agricole per gestire, in ipotesi limitate, situazioni che non rientrano negli schemi tipici del lavoro dipendente, bensì di quello occasionale.
In ogni caso, al di là dei pareri spesso divergenti, l’introduzione dei voucher ha avuto comunque un merito: quello di richiamare l’attenzione di tutti, anche delle stesse organizzazioni sindacali, sull’eccesso di burocrazia che caratterizza il rapporto di lavoro dipendente in agricoltura e sulla conseguente necessità di un’ulteriore e sostanziale semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia.
L’auspicio, quindi, ha concluso il direttore di Confagricoltura Veneto, è che si possa proseguire tutti, associazioni datoriali, sindacati dei lavoratori e pubblica amministrazione, lungo questa strada, con il giusto spirito collaborativo.