Verona: progetto “autonomi in sicurezza”

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Il Progetto Autonomi nasce dalla collaborazione tra Confagricoltura e INAIL di Verona e riguarda i lavoratori autonomi e i collaboratori delle imprese familiari del settore agricolo della provincia

trattoreL’obiettivo comune del Progetto è la diffusione della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, intervenendo con azioni di sensibilizzazione, informazione e consulenza verso una tipologia di lavoratori altamente diffusa nel mondo agricolo e soggetta con alta frequenza a infortuni: i lavoratori autonomi, cioè coltivatori diretti, componenti dell’impresa familiare, soci di società semplici.

L’agricoltura, infatti, continua a collocarsi tra i settori più pericolosi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonostante gli infortuni mortali abbiano registrato una diminuzione del 27%, passando da 159 (2001) a 115 casi (2010).

In Italia il 66% degli infortuni totali è stato segnalato tra i lavoratori autonomi (460.000 operatori tra coltivatori diretti e componenti o coadiuvanti del nucleo familiare), mentre solo il 34% tra i lavoratori dipendenti (che sono più di 1.000.000). Situazione che si riflette anche sugli infortuni mortali, con 68 casi riscontrati tra i lavoratori autonomi (64%) e 44 casi tra i lavoratori dipendenti (36%). L’agricoltura, inoltre, è il settore economico in cui si verifica il maggior numero di infortuni nella fascia oltre i 64 anni.

La provincia di Verona è particolarmente interessata da infortuni agricoli. Nel 2009, la situazione è stata di 1.505 infortuni sul lavoro a fronte di una media regionale di 707, cui si aggiungono 63 incidenti stradali e 34 infortuni in itinere. I dati sulle malattie professionali sempre al 2009 vedono un totale di 8 per Verona, su una media veneta di 6.

Negli ultimi anni si è proceduto a intensificare l’attività di prevenzione in tutto il settore agricolo, con particolare attenzione alle imprese familiari e ai lavoratori autonomi, come previsto anche dal Testo Unico sulla sicurezza (decreto L.gs 81/08), che obbliga il lavoratore autonomo all’uso di macchine e attrezzature a norma e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Tuttavia l’art. 21 non assegna adeguata attenzione alla formazione di queste categorie di lavoratori, escludendone l’obbligatorietà.

Infatti, più ci si allontana dall’azienda specializzata meccanizzata e con lavoratori subordinati, più aumentano gli infortuni, a causa di una minor applicazione della normativa sulla sicurezza e l’utilizzo di macchine obsolete.

Sulla base di queste considerazioni, Confagricoltura e INAIL hanno rilevato l’importanza di individuare azioni di sensibilizzazione e correttive da intraprendere al fine di contribuire alla riduzione degli infortuni in agricoltura.

Le attività del progetto prevedono la consulenza gratuita per 100 lavoratori, svolta sul luogo di lavoro da parte di tecnici specializzati con analisi delle problematiche evidenziate in azienda e con la predisposizione di un piano finalizzato al miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’azienda.

Verrà inoltre attuata una campagna di informazione/formazione gratuita per 200 lavoratori autonomi sui rischi per la salute e la sicurezza nel settore agricolo (rischio da macchine ed attrezzature, rischio chimico e dispositivi di protezione individuali, infortuni e malattie professionali) che si svolgerà in occasione dei corsi programmati per l’ottenimento dei patentini fitosanitari.

Tutte le attività saranno finanziate totalmente da Confagricoltura Verona e INAIL Verona.

“Autonomi in Sicurezza” sarà presente alla Fiera Agricola 2012 nello stand INAIL, dove sarà possibile ricevere informazioni e iscriversi all’iniziativa.