| 14 Febbraio 2012
Al Tavolo Regionale per lo Sviluppo del Veneto, presieduto da Luca Zaia con la partecipazione della Giunta regionale, è stato presentato il “Patto per il Veneto”, un’ipotesi di crescita che è stata integrata dalle associazioni agricole con una nota congiunta che si riporta di seguito. Nel testo è evidenziato il contributo originale di Confagricoltura Veneto
“1. La salvaguardia di un settore primario vitale, dinamico e competitivo offre fondamentali garanzie alla comunità regionale, che spaziano dalla sicurezza alimentare e tutela della salute, alla sostenibilità dei processi e dei prodotti, grazie alla disponibilità di prodotti locali a prezzi accettabili per il cittadino.
Perché il rischio, per entrambi i soggetti alle due estremità della catena alimentare, agricoltore e cittadino consumatore/fruitore, della proliferazione di squilibri troppo forti e posizioni dominanti nella filiera, possa andare a detrimento tanto del reddito dei primi, quanto della trasparenza dei prezzi per i secondi.
L’agricoltura offre inoltre un importante contributo allo sviluppo dell’occupazione, anche attraverso le attività multifunzionali. Non va certo dimenticato poi il ruolo esercitato da un’agricoltura vitale nella tutela di un territorio, reso sicuro e fruibile, al punto da costituire un volano per altri settori, in primis il turismo. Si sottolinea in particolare il ruolo di tutela del territorio e della sicurezza idrogeologica, ruoli molto difficilmente surrogabili, visto il costo e la difficoltà di attuare politiche in tal senso.
Si propone pertanto di inserire l’attività agricola tra le leve economiche in grado di diversificare la crescita (cfr. quarto periodo paragrafo “Veneto VentiVenti”), attraverso l’evolversi dell’industria dei giacimenti culturali e paesaggistici”. In questo senso, si suggerisce di modifiche il concetto, aggiungendo il termine “agroalimentari” o “enogastronomici”.
2. Al quarto paragrafo della prima parte, aggiungere: "E' tuttavia evidente che lo sviluppo delle economie alternative cui si accenna sopra, potrà avvenire solo sulle fondamenta di un solido sistema produttivo tradizionale, che abbia nell'attività agricola produttiva, nell'industria manifatturiera, nel terziario del turismo, del commercio, del credito, i propri imprescindibili punti di riferimento".
3. Al paragrafo 2.1, sesta riga, dopo il punto, aggiungere: "Appare necessario intensificare il rapporto di collaborazione, anche attraverso apposite convenzioni, fra il sistema del credito, il mondo imprenditoriale e le istituzioni regionali, al fine di rimuovere gli ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del credito soprattutto a lungo termine, strumento indispensabile per accompagnare e sostenere la programmazione economica e produttiva delle imprese di tutti i settori.
Analogamente, a Veneto Sviluppo vanno messi a disposizione gli strumenti normativi necessari perché la sua azione possa estendersi a tutti i settori produttivi che costituiscono l'economia veneta, ivi compresi quelli che fin ad oggi sono rimasti ai margini dell'attività finanziaria e creditizia regionale, come l'agricoltura".
4. Nel paragrafo 2.4 si sviluppa il tema della valorizzazione turistica dei circuiti minori. L’agroalimentare rappresenta, per questi circuiti, un elemento imprescindibile.
Pertanto, si ritiene necessaria una pianificazione congiunta delle iniziative promozionali, condividendo anticipatamente le azioni e le modalità con gli attori economici cui sono rivolte. E’
inoltre opportuno che i risultati di queste iniziative vengano monitorati attraverso parametri il più possibile oggettivi, correggendo laddove necessario.
5. Con riferimento al tema “Imprese”, si ritiene opportuno far convergere in un percorso unico i diversi marchi e sistemi di qualità oggi esistenti a livello regionale (Alimentinsalute, Marchio ombrello, Qualità Verificata di cui alla l.r. 12/2001, Kmzero).
L’obiettivo è di concentrare le risorse destinate, coniugando il controllo documentale sulla sicurezza alimentare attuato dal marchio Alimentinsalute, la certezza della sostenibilità e della provenienza locale dei prodotti a marchio Kmzero, la promozione del sistema territorio prevista dal Marchio Ombrello.
6. Accanto ai tre argomenti già previsti (Giovani, Imprese e Mercato del lavoro, formazione e welfare), ne va inserito un quarto, intitolato all'ambiente e al territorio, in cui sviluppare il concetto seguente: promuovere un modello di sviluppo ecocompatibile, che rappresenti una svolta rispetto a quello che ha segnato il boom economico del Veneto a livello nazionale ed internazionale, ma che oggi non è più riproponibile per la diversità della situazione economica e per l'attenzione che oggi si rivolge ai temi della salute, dell'ambiente, della qualità della vita. Il nuovo modello di sviluppo, quindi, dovrà essere basato non più sullo sfruttamento indiscriminato del territorio specie agricolo, ma sul suo rispetto, come fondamentale tessuto connettivo di una vita di relazione a misura d'uomo.”







