Bonifica: difendere l'autogoverno dei Consorzi

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Questo il messaggio portato da Confagricoltura all’assemblea dell’Unione Veneta Bonifiche, in un momento difficile della vita dei Consorzi

bonificaCiò che si prospetta in questo momento per i Consorzi di bonifica è una vera e propria sfida: confermare l’importanza della propria identità e del proprio ruolo in un contesto per varie ragioni tutt’altro che favorevole.

Lo ha affermato il presidente di Confagricoltura Veneto Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi intervenendo all’assemblea dell’Unione regionale dei Consorzi di bonifica, riunitasi a Mestre. Se si è raggiunto un consenso pressoché unanime, ha proseguito Bonaldi, nel riconoscere la grave emergenza idrogeologica in cui versa il Paese e nel fatto di doverla affrontare con una politica della prevenzione basata su di un’ampia concertazione di tutti i soggetti interessati, non è affatto chiaro, invece, che ruolo la politica intenda riservare in questo quadro ai Consorzi di bonifica, il cui ruolo e la cui identità, fondati sui principi dell’autogoverno e dell’esercizio del potere impositivo, viene ancora messa in discussione.  

E’ una situazione, ha precisato Bonaldi, che rivela un preoccupante deficit  culturale a vari livelli circa l’identità e la storia dei Consorzi di bonifica e alla quale questi ultimi sono tenuti a reagire, potendo contare sulla collaborazione del mondo agricolo ed in particolare di Confagricoltura Veneto.

Le direzioni, diverse e complementari, su cui i Consorzi devono orientare la loro azione sono tre: difendere la propria autonomia e indipendenza, come valore primario rispetto ad ogni altra questione; allargare la gamma degli interlocutori nell’ambito istituzionale e non, per cercare intese ed alleanze; procedere nella necessaria opera di rinnovamento, per darsi un’organizzazione efficiente, moderna, dinamica e sottrarre argomenti agli oppositori.