| 20 Febbraio 2012
CIA, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri inviano una lettera unitaria alle istituzioni regionali in cui si sottolinea che le scelte contenute con la proposta di bilancio regionale 2012 segnano l’inizio della fine per la bonifica veneta
Dai 43 milioni del 2010 ai 4,5 della proposta 2012: così precipitano gli stanziamenti previsti dalla Regione per la bonifica nell’arco di tre anni. Ciò significa, tanto per entrare in qualche dettaglio, che rimane azzerato, come già nel 2011, il capitolo relativo alla manutenzione straordinaria delle opere di bonifica;
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“1. La salvaguardia di un settore primario vitale, dinamico e competitivo offre fondamentali garanzie alla comunità regionale, che spaziano dalla sicurezza alimentare e tutela della salute, alla sostenibilità dei processi e dei prodotti, grazie alla disponibilità di prodotti locali a prezzi accettabili per il cittadino.
Penalizzare la bonifica significa abbandonare a se stesso un territorio fragile, per un terzo posto sotto il livello del mare, come quello veneto, ma anche la vita sociale e le attività economiche che vi si sono insediate.



