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L'approfondimento del mese

SPECIALE ELEZIONI REGIONALI

22/01/2010

Riteniamo di fare cosa utile e gradita pubblicando una nota di orientamento e di informazione, a cura dell’Ufficio Legislativo Legale di Confagricoltura Veneto, in vista delle prossime elezioni regionali

1. Situazione attuale Regione Veneto (VIII legislatura)
1.1 Consiglio regionale
E’ composto da 60 consiglieri così suddivisi fra i diversi gruppi politici:
16 FI-PdL
12 Ulivo-PD
10 Liga Veneta
6  AN-PdL
4  UDC
2  IdV
1  Lista Carraro
1  Progetto Nord Est
1  Nuovo PSI
1  Partito dei Comunisti Italiani
1  Rifondazione Comunista
1  Verdi
1  PPE
3  Gruppo Misto
Presidente: Marino Finozzi (Liga Veneta)
Vicepresidenti: Carlo Alberto Tesserin (FI-PdL)
                Giampietro Marchese (Ulivo-PD)

1.2 Giunta regionale
13 componenti così suddivisi fra i diversi gruppi politici:
5 FI-PdL (Giancarlo Galan: presidenza e cultura; Renato Chisso: trasporti e infrastrutture; Giancarlo Conta: ambiente; Renzo Marangon: urbanistica; Vendemiano Sartor: economia).
3 AN-PdL (Marialuisa Coppola: bilancio; Elena Donazzan: formazione e caccia; Massimo Giorgetti: lavori pubblici).
2 Lega Nord (Franco Manzato: vicepresidenza e agricoltura; Sandro Sandri: sanità).
2 UDC (Flavio Silvestrin: Enti locali e personale; Stefano Valdegamberi: politiche sociali).
1 Nuovo PSI (Oscar De Bona: flussi migratori).
Su 13 componenti la Giunta, 10 sono anche consiglieri regionali. Non lo sono mai stati Oscar De Bona e Vendemiano Sartor, mentre Sandro Sandri si è dimesso da consigliere il 7.8.2006).
2. Elezioni regionali 2010 (IX legislatura)
2.1 Presentazione candidature
La presentazione delle liste regionali alla cancelleria della Corte d’Appello sede dell’Ufficio centrale regionale deve avvenire dalle ore 8 del 30° giorno e sino alle ore 12 del 29° giorno antecedente la data della votazione e cioè dalle ore 8 di venerdì 26 febbraio e le ore 12 di sabato 27 febbraio.
2.2 Propaganda elettorale
Da giovedì 11 febbraio la comunicazione politica radiotelevisiva può svolgersi solo attraverso dibattiti, tavole rotonde e ogni altra forma che consenta il confronto tra posizioni politiche e candidati.
Fra la data di presentazione delle candidature (v.supra) e la data di chiusura della campagna elettorale (sabato 27 marzo), gli spazi delle emittenti radiotelevisive sono ripartiti secondo il principio della par condicio fra le liste e le coalizioni.
Da martedì 9 marzo scatta il divieto di propaganda elettorale attraverso inserzioni o trasmissioni pubblicitarie o altri mezzi fissi o mobili, eccezion fatta per gli annunci di dibattiti, conferenze e simili.
Da sabato 27 marzo la campagna elettorale è chiusa.
2.3 Data appuntamento elettorale
La data fissata per le elezioni è domenica 28 marzo (dalle 8 alle 22) e lunedì 29 marzo (dalle 7 alle 15).
2.4 Il sistema elettorale
Il presidente della Regione è eletto direttamente con il sistema maggioritario, cioè vince chi ha più voti e non ci sono ballottaggi.
Il Consiglio regionale è eletto con un sistema misto: 4/5 dei seggi sono attribuiti con il sistema proporzionale attraverso liste circoscrizionali. Le liste circoscrizionali che hanno ottenuto meno del 3% dei voti non hanno seggi (è il cosiddetto sbarramento), a meno che non siano collegate con un candidato presidente che abbia ottenuto almeno il 5% dei voti.
Il restante 1/5 dei voti, infatti, è attribuito con il sistema maggioritario sulla base di liste regionali (i cosiddetti listini) il cui capolista è candidato alla presidenza. Chi vince prende tutto, a meno che la sua coalizione non abbia già ottenuto il 50% dei seggi con il proporzionale, nel qual caso al vincitore è attribuita solo la metà dei seggi del listino, mentre l’altra metà è distribuita proporzionalmente alle liste di opposizione.
Nelle elezioni regionali del 2005 il listino capeggiato da Galan contava su 12 candidati compreso il capolista, in rappresentanza di tutti i partiti della coalizione
Se le liste vincenti hanno ottenuto meno del 40% dei seggi, per garantire la governabilità della Regione al nuovo presidente gli sono attribuiti, oltre a tutti i seggi del listino, altri consiglieri fino ad arrivare al 55% dei seggi del Consiglio.
2.5 Come si esprime il voto
Ogni elettore su di un’unica scheda può esprimere due voti: uno per il presidente, contrassegnando il nome del candidato o uno dei simboli che rappresentano la lista regionale (listino) guidata dal candidato; uno per i consiglieri, contrassegnando il simbolo della lista circoscrizionale preferita ed eventualmente esprimendo un voto di preferenza.
E’ possibile il voto disgiunto, cioè votare per un candidato presidente (e per il listino di cui è capolista) e per una lista circoscrizionale che non lo appoggia.
E’ possibile votare solo il candidato presidente o solo la lista circoscrizionale. Nel primo caso il voto non ha ripercussioni sulle liste circoscrizionali collegate, nel secondo caso, invece, si estende automaticamente al candidato presidente collegato alla lista circoscrizionale di cui si tratta.  


 

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