home  contattaci  feed
Dettaglio della notizia

Argomenti trattati nell'articolo

AGRICOLTORE - ATTIVITA SINDACALE - BONIFICA - ULTIMISSIME -

C'č ancora un ruolo per i Consorzi di bonifica

azione sindacale!
25/02/2010   La notizia č stata letta...: 63

Alla riunione degli eletti di Confagricoltura Veneto nei Consorzi di bonifica, fra i tanti interrogativi sul futuro di questi organismi, rimane ferma la convinzione della loro utilitā collettiva

Guidalberto di CanossaLa preoccupazione per un futuro impegnativo e ricco di incognite ha caratterizzato l’intervento con cui il presidente di Confagricoltura Veneto, Guidalberto di Canossa, ha aperto la riunione dei nuovi eletti nei Consorzi di bonifica.
La nuova legge regionale, ha detto, ha cambiato radicalmente le carte in tavola in una materia che tradizionalmente è stata sempre gestita dagli agricoltori. Fra le tante novità con cui i nuovi amministratori dovranno confrontarsi, la più significativa appare la norma che esenta i proprietari degli immobili urbani serviti da pubblica fognatura sversante nei canali di bonifica dal pagamento del contributo, posto a carico degli enti gestori delle fognature o dei depuratori. Il rischio, ha evidenziato di Canossa, è che i Consorzi, privati dell’apporto finanziario regolare garantito loro dalla contribuenza privata, siano costretti a ricorrere al credito e a scaricare i costi relativi sui consorziati.
Ma altri problemi sono legati alla nuova normativa. Fra quelli non abbastanza sottolineati, ha detto il presidente di Confagricoltura Veneto, il revisore unico dei conti al posto del collegio composto da tre membri e i limiti territoriali dei nuovi comprensori consortili. Nel primo caso, ha osservato di Canossa, il revisore unico viene gravato di una responsabilità che prima era divisa in tre e proprio ora che i Consorzi sono più grandi e avranno un budget ben superiore rispetto al passato. Circa i nuovi comprensoridi bonifica, inoltre, va evidenziato che la nuova legge li ha avvicinati a quelli amministrativi delle Province; una scelta che, se letta come il segno di una progressiva pubblicizzazione dei Consorzi, non può che preoccupare, perché collettivizzare ciò che è sempre stato autogestito con risultati soddisfacenti di solito significa aumentare i costi e ridurre la qualità dei servizi resi.
Dal dibattito è emersa la preoccupazione dei nuovi eletti espressione di Confagricoltura Veneto per gli impegnativi adempimenti che i Consorzi dovranno compiere entro i prossimi mesi, come la redazione dei piani di classifica, l’unificazione dei bilanci dei Consorzi che si sono fusi, l’approvazione delle piante organiche del personale.
La riunione si è conclusa con il riconoscimento della necessità di sensibilizzare formalmente su tutti i problemi emersi le autorità regionali non appena si insedieranno dopo le prossime elezioni.

utente Accesso non autenticato